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BERNA - L'indicazione sponsorizzata dell'ora che precede il Telegiornale e altre trasmissioni informative della SRG SSR non sono conformi alle norme sulla pubblicità alla TV. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha confermato il veto dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM).
Tutte le sere, dopo la diffusione della pubblicità e prima che parta il Telegiornale, sullo schermo TV appare per alcuni secondi l'ora, accompagnata da uno spot ripetitivo con il nome dello sponsor. L'UFCOM aveva avviato nel marzo 2009 un procedimento quale autorità di vigilanza e in giugno aveva ravvisato nell'apparizione continua del nome dello sponsor una violazione delle norme in materia da parte della SRG SSR idée suisse. Con una sentenza pubblicata oggi, il TAF ha respinto il ricorso dell'ente radiotelevisivo nazionale.
"La menzione del nome dello sponsor dev'essere secondaria rispetto alla durata della trasmissione", sottolinea Caroline Sauser, portavoce dell'UFCOM, interpellata dall'ATS: essa può essere fatta all'inizio e alla fine di una trasmissione, ma non in modo continuo, altrimenti l'aspetto pubblicitario primeggia sulla semplice sponsorizzazione.
Inoltre - aggiunge la portavoce - il procedimento utilizzato dalla SSR non consente di capire in modo sufficientemente chiaro che lo sponsor sostiene lo spot dell'ora e non la trasmissione informativa che segue. La legge sulla radio e la televisione vieta lo sponsoring per tutte le rubriche d'informazione.
La decisione del TAF è definitiva. La SSR non intende infatti ricorrere al Tribunale federale, ha indicato il suo portavoce Daniel Steiner. L'ente sostituirà prossimamente l'ora sponsorizzata con una breve pubblicità nei secondi che precedono il lancio del Telegiornale, adeguandosi alla nuova ordinanza sulla radio e la televisione che lo consente.

SDA-ATS