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La SSR prevede la soppressione di circa 250 posti di lavoro, di cui 49 nella Svizzera italiana. Tale misura è la conseguenza della decisione del Tribunale federale sull'IVA e dell'aumento della quota del canone destinata alle emittenti regionali.

La Società svizzera di radiotelevisione dovrà infatti risparmiare 40 milioni di franchi annui a partire dal 2016, si legge in una nota odierna.

Il provvedimento toccherà in prima linea i settori dell'amministrazione, dell'informatica e della produzione. Saranno inoltre inevitabili anche alcune riduzioni nella programmazione, precisa la SSR.

Il pacchetto di economie riguarda tutte le regioni linguistiche: nella Svizzera tedesca è prevista la soppressione di 102 impieghi a tempo pieno, in Romandia i posti di lavoro interessati dai tagli saranno 74, nella Svizzera italiana 49. Infine, presso la Direzione generale si prevedono 20 posti in meno.

Le piccole unità aziendali, come la Radiotelevisione romancia RTR e la piattaforma multimediale online swissinfo.ch, contribuiranno al pacchetto di risparmi con misure mirate di riorganizzazione aziendale.

La SSR ha annunciato che "avvierà una consultazione con i dipendenti, i quadri e il Sindacato svizzero dei massmedia (SSM) e negozierà un piano sociale equo". I lavoratori avranno la possibilità di presentare proposte per evitare licenziamenti, limitarne il numero o attenuarne le conseguenze, aggiunge.

Prima di arrivare a operare licenziamenti, l'azienda radiotelevisiva di servizio pubblico afferma che prenderà in considerazione i pensionamenti anticipati e il blocco delle assunzioni per posti vacanti.

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SDA-ATS