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Lo Sri Lanka ha avviato un censimento per accertare il numero delle vittime e l'entità dei danni causati durante il conflitto civile con i ribelli tamil. Lo riferiscono oggi i media locali.

Le operazioni sono condotte dal Dipartimento di statistica che invierà oltre 15'000 funzionari casa per casa nei territori tamil a raccogliere informazioni su persone uccise, scomparse o ferite dal 1983 alla primavera del 2009 quando l'esercito ha sconfitto le Tigri Tamil con una massiccia offensiva.

Secondo quanto riferito dai responsabili del governo ai giornalisti, il censimento sarà completato il 20 dicembre e sarà reso noto entro il marzo 2014. In quella data si riunirà anche a Ginevra la Commissione dell'Onu per i diritti umani che dovrà esaminare le accuse di abusi commessi dall'esercito.

Secondo stime delle Nazioni Unite, circa 40'000 civili sono stati uccisi nell'ultima fase della guerra contro i separatisti. Il governo di Colombo ha sempre smentito assicurando "che non ha nulla da nascondere".

Due settimane fa, il premier britannico David Cameron, in visita nel nord dell'isola in occasione di un convegno dei Paesi del Commonwealth a Colombo, aveva chiesto al governo di Mahendra Rajapaksa di fare luce sui crimini e atrocità contro la minoranza tamil.

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SDA-ATS