Lo scioglimento del Parlamento nello Sri Lanka mette a repentaglio la stabilità del Paese, come anche la sua prosperità e la democrazia.

È l'opinione espressa oggi in una nota dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), preoccupato per la crisi che sta attraversando il Paese asiatico.

Secondo la Svizzera, l'attuale situazione potrebbe inoltre annullare gli sforzi intrapresi da Berna per la riappacificazione del Paese, per decenni alle prese con una guerra civile. Per questo, la Confederazione si appella a tutte le parti affinché vengano rispettate le procedure democratiche e lo stato di diritto.

Il DFAE esorta quindi nel comunicato il presidente dello Sri Lanka Maithriapala Sirisena a risolvere la crisi in tempi brevi nel rispetto delle istituzioni e dei processi democratici.

Sirisena ha indetto nuove elezioni per il 5 gennaio prossimo dopo aver sciolto il Parlamento. Un passo che il Partito di opposizione Unp ha denunciato come "illegale e anti costituzionale".

Il mese scorso Sirisena aveva licenziato il premier Ranil Wichrmesinghe (dell'Unp), che tuttavia rifiuta di lasciare l'incarico, e al suo posto aveva nominato come facente funzione l'ex presidente Mahinda Rajapaksa.

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