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Ore di grande tensione hanno accompagnato i primi risultati delle elezioni presidenziali di giovedì nello Sri Lanka perché il presidente uscente Mahinda Rajapaksa vedendosi sconfitto ha cercato di imporre lo stato di emergenza per annullare il voto, trovando l'opposizione della Procura generale. Lo scrive il quotidiano Colombo Telegraph.

Il giornale aggiunge che a causa di questo la cerimonia di giuramento del nuovo presidente, Maithripala Sirisena, è avvenuta ieri e non oggi come era inizialmente previsto.

"Quando ha visto che la sconfitta si profilava inevitabile - ha detto una fonte vicina al nuovo premier Ranil Wickermesinghe - ha ordinato al Procuratore generale di preparare i documenti per la dichiarazione dello stato di emergenza, ma l'alto magistrato si è rifiutato di farlo". A questo punto Rajapaksa, dice ancora il quotidiano, "non ha potuto fare altro che promettere un trasferimento pacifico dei poteri, chiedendo però una tutela della sua persona.

L'ex capo dello Stato si troverebbe ora rintanato in una casa della capitale offertagli da un ricco uomo d'affari cingalese. Intanto il fratello Gotabaya Rajapaksa, ministro della Difesa del suo governo, è fuggito con la moglie Ayoma a bordo di un aereo dell'aeronautica militare alle Maldive, dopo che Singapore non ha accettato di accoglierlo.

I figli dell'ex presidente, assicura infine Colombo Telegraph, si sono invece rifugiati in Cina.

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SDA-ATS