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Senza mezzi finanziari supplementari per i prossimi anni, SRG SSR idée suisse potrebbe essere costretta a tagliare nell'offerta radio-tivù. È quanto hanno ripetuto oggi i dirigenti dell'ente radiotelevisivo presentando i conti 2009, chiusisi ancora con una perdita. Il rosso è stato di 46,7 milioni di franchi (79,1 milioni nel 2008).
E il trend negativo non sembra volersi arrestare: per il 2010, l'ente si attende un altro passivo (circa 75 mio.) dovuto a grandi appuntamenti sportivi, come i Giochi olimpici invernali, tenutisi a Vancouver, o la Coppa del mondo di calcio che si disputerà in Sudafrica in giugno, hanno sottolineato i vertici dell'azienda.
"Dal 2007 al 2010 i deficit cumulati dovrebbero raggiungere i 220 milioni di franchi, con effetti negativi sul capitale proprio e l'indebitamento", ha dichiarato ai media il presidente del Cda Jean-Bernard Münsch.
La crisi economica ha influito negativamente sui conti dell'azienda: i proventi dalla pubblicità sono scesi di 16,5 milioni a 344,6 milioni (-4,6%). In flessione anche gli altri proventi: -24,2 milioni a 66,5 milioni (-26,7%).
L'aumento del canone del 2,2% - 24,4 milioni a 1 miliardo e 153 milioni - ha compensato solo in parte i mancati proventi per complessivi 40,7 milioni.
"Senza mezzi supplementari, l'indebitamento dell'azienda sarà fuori controllo", ha affermato il direttore delle finanze Daniel Jorio. L'azienda ha già fatto la sua parte a livello di contenimento dei costi, ha detto Jorio, ricordando il congelamento degli organici e dei salari. "Senza queste misure dovremmo chiedere il doppio dei 54 milioni annuali che ci servono per garantire la nostra missione di servizio pubblico", ha sottolineato.
"Senza un ulteriore sostegno governativo per il periodo 2011-14 - ha avvertito Müsch, dovremo abbandonare alcune offerte periferiche del servizio pubblico". Quanto al futuro di Swissinfo - ex Radio svizzera internazionale - tutto dipenderà da quello che decideranno governo e parlamento il prossimo autunno, ha precisato il direttore del Cda.

SDA-ATS