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BERNA - A sinistra contenti, a destra molto meno: la designazione di Roger de Weck alla direzione generale della SSR divide i partiti. Socialisti e popolari democratici hanno accolto la nomina con soddisfazione, mentre l'Unione democratica di centro si è detta delusa. Scettici anche i liberali-radicali.
"De Weck è un convinto difensore del servizio pubblico", ha dichiarato il consigliere nazionale, ed ex presidente del PS, Hans-Jürg Fehr. "Si tratta di una buona scelta, anche perché il nuovo direttore è un giornalista di grande esperienza e per di più perfettamente bilingue".
A favore di de Weck si è schierato pure Moritz Leuenberger: "ma il suo compito - ha fatto sapere il consigliere federale - non sarà facile, dato che la SSR si trova in difficoltà finanziarie ed è sottoposta a pressioni sia politiche, sia economiche".
Commenti positivi da parte del PPD: de Weck, ha detto la portavoce Marianne Binder, è un avversario dichiarato della polarizzazione e nell'affrontare i problemi ha un approccio costruttivo e pragmatico. Conosce inoltre le specificità della democrazia elvetica: la SSR si finanzia attraverso il canone e "gli svizzeri attribuiscono grande importanza a un'informazione equilibrata".
"Il consiglio di amministrazione della SSR ha designato una persone con molte competenze, ma che non ha esperienza manageriale", ha indicato il vice presidente del PLR, e consigliere nazionale, Markus Hutter. Guidare un'azienda con un organico di oltre 6 mila dipendenti e un fatturato di 1,6 miliardi, e nel contempo procedere a profonde riforme, sarà una "sfida colossale".
Decisamente contrariato il consigliere nazionale UDC Ulrich Giezendanner: con de Weck, liberale di sinistra e filo europeo, tutto rimane come prima. Continueremo ad avere "una televisione di stato rossa".
Sul fronte sindacale i commenti sono tutti positivi. De Weck è "una personalità che mostra una marcata comprensione per il servizio pubblico", ha fatto sapere il Sindacato svizzero dei mass media SMM. Ci attendiamo che ristabilisca un "partenariato sociale degno di questo nome" e un "dialogo efficace", in particolare "sulle modalità di applicazione del contratto collettivo di lavoro". Sulla stessa lunghezza d'onda il sindacato Impressum: la nomina di de Weck è un segnale forte in favore di un giornalismo di qualità, diversificato e indipendente.

SDA-ATS