Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

BERNA - I sondaggi condotti lo scorso anno dalla SSR a proposito dell'iniziativa contro l'edificazione di minareti, approvata dal popolo il 29 novembre, "non hanno pesato in alcun modo" sul comportamento dei votanti.
Lo dice uno studio indipendente, commissionato dalla stessa televisione pubblica svizzera, che in vista della votazione del 26 settembre sulla revisione della legge sull'assicurazione disoccupazione riprenderà ad analizzare le intenzioni di voto.
Secondo l'analisi scientifica dei politologi Markus Freitag (Università di Costanza) e Thomas Milic e Adrian Vatter (Università di Berna), la stragrande maggioranza dei cittadini svizzeri ha espresso il proprio voto sull'iniziativa anti minareti in base ai temi dominanti della campagna referendaria e alle proprie preferenze politiche. Sempre secondo lo studio, i votanti erano ben informati sull'argomento, il che "rende altamente improbabile una loro precipitosa adesione ai risultati del sondaggio".
Gli elettori che seguono i sondaggi, continuano gli autori, non sono cittadini manipolabili a piacere, anzi: il loro atteggiamento è piuttosto critico verso l'informazione politica e amano diversificare le fonti d'informazione. Altra constatazione: al momento di votare, chi conosceva i risultati demoscopici non si è comportato diversamente da chi invece li ignorava. Lo studio, inoltre, giunge alla conclusione che i sondaggi non hanno avuto alcun effetto sulla mobilitazione dei votanti dell'uno o dell'altro campo.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS