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La SRG SSR ha infranto la legge sulla radio e la televisione diffondendo uno spot pubblicitario nel quale compariva una presentatrice della tv svizzerotedesca. Lo ha ammesso la stessa Società svizzera di radiotelevisione precisando che non si opporrà a una recente presa di posizione in tal senso dell'Ufficio federale della comunicazione (UFCOM).

Si tratta di uno "spiacevole errore che viola chiaramente le disposizioni legali", ha spiegato oggi all'ats il portavoce della SSR Daniel Steiner.

I fatti risalgono al dicembre 2013: la conduttrice Annina Campell aveva allora partecipato a una pubblicità per un negozio di articoli sportivi diffusa sui canali televisivi nazionali. In quel periodo la presentatrice lavorava a diverse trasmissioni della SRF, fra cui la popolarissima "SRF bi de Lüt" ("SRF tra la gente").

La legge sulla radio e la televisione indica chiaramente che i dipendenti della SSR non possono comparire in spot pubblicitari diffusi dallo stesso canale per cui lavorano.

In un primo tempo, la SSR aveva spiegato che Annina Campell non è una dipendente con un contratto a tempo pieno. L'UFCOM ha però replicato che non è il numero di apparizioni in tv che conta, bensì la percezione del pubblico. L'Ufficio federale esige ora 9'870 franchi dall'azienda nazionale di servizio pubblico per spese procedurali.

Le spot era stato diffuso anche dalle altre reti nazionali (RTS e RSI), ma l'UFCOM non ha avuto nulla da ridire contro le apparizioni della presentatrice in queste regioni.

SDA-ATS