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Stagione sciistica: affari in calo nelle principali stazioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 aprile 2012 - 18:03
(Keystone-ATS)

L'arrivo tardivo della neve, le temperature rigide e la forza del franco hanno pesato sulla stagione sciistica appena conclusasi. Le strutture d'accoglienza hanno registrato meno turisti stranieri, ma gli svizzeri sono stati più numerosi.

Stando a un'inchiesta realizzata dall'ats, nei Grigioni si calcola che i pernottamenti abbiano subito questo inverno un calo del 5-7%. "Non è andata troppo male", sintetizza Andreas Züllig, presidente della sezione retica di Hotelleriesuisse. Fedele è stata soprattutto la clientela indigena. Il giro d'affari degli impianti di risalita si è contratto dell'11%.

In Vallese la flessione delle notti è stata del 3,2%. Stando ai dati provvisori gli ospiti provenienti da oltre confine sono scesi del 6,4%, ma quelli con domicilio nella Confederazione sono leggermente aumentati (+0,2%). Un calo dell'8-12% viene osservato a Engelberg (OW), nella Svizzera centrale. Le funivie del posto hanno visto gli introiti scendere del 10-15%.

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