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CITTÀ DEL VATICANO - Il via libera negli Stati Uniti ai test clinici sull'uomo con l'utilizzo di cellule staminali derivate da embrioni umani è una "decisione inaccettabile" in quanto "l'utilizzazione dell'embrione umano riceve un giudizio completamente negativo non solo della morale cattolica ma di chiunque rispetti l`individuo umano, la persona umana". Lo afferma mons. Elio Sgreccia, presidente emerito della pontificia Accademia per la Vita, condannando così i test clinici sull'uomo approvati per la prima volta al mondo negli Usa.
"Per quanto si siano fatti sforzi per negarlo - ricorda Sgreccia a Radio Vaticana -, la scienza rimane ferma nel dire che l'embrione è un essere umano in cammino" e che questi "vengono naturalmente sacrificati per ricavare queste cellule staminali". "Tutto questo - aggiunge -, dal punto di vista etico, non comporta altro che un giudizio negativo".

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SDA-ATS