Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Nuove tecnologie per produrre mattoni sulla Luna

KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER

(sda-ats)

Mattoni consistenti quanto il gesso potrebbero essere fabbricati direttamente sulla Luna utilizzando una stampante 3D e una fornace a energia solare.

Lo dimostra una simulazione condotta dagli esperti dell'Agenzia spaziale europea (Esa) grazie ad una tecnologia innovativa che potrebbe rivelarsi molto utile anche sulla Terra per accelerare la ricostruzione degli edifici distrutti dai terremoti.

L'annuncio arriva a pochi giorni dalla pubblicazione della "ricetta" per la produzione di mattoni a "chilometro zero" su Marte, messa a punto dall'Università della California a San Diego in collaborazione con la Nasa.

In entrambi i casi, la polvere del suolo è l'unica materia prima necessaria: sul Pianeta Rosso sarebbe sufficiente compattarla e pressarla, senza l'uso di additivi e macchinari, mentre sulla Luna sarebbe necessaria un'attrezzatura specifica.

Nelle simulazioni di laboratorio, i ricercatori dell'Esa guidati da Advenit Makaya hanno infatti impiegato una stampante 3D per deporre sottilissimi strati di polvere simil-lunare, che sono stati cotti uno dopo l'altro a 1'000 gradi grazie ad uno speciale concentratore solare (disponibile presso la sede dell'agenzia spaziale tedesca di Colonia) che convoglia la luce in un unico potente raggio ad alta temperatura capace di fondere i granelli di polvere.

SDA-ATS