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Contrariamente alla maggioranza della commissione preparatoria e al Consiglio federale, la Camera dei cantoni ha deciso oggi per 19 voti a 18 e 2 astenuti di obbligare il Governo a fissare un prezzo minimo per la vendita di bevande alcoliche. Il dibattito riguardante la legge sul commercio di bevande alcoliche proseguirà nel pomeriggio.

A favore della proposta della minoranza si sono schierati, oltre ai rappresentanti della sinistra, anche diversi "senatori" della destra. L'argomentazione di chi considerava il prezzo minimo un elemento per rafforzare la prevenzione tra i giovani hanno quindi avuto la meglio su chi considerava tale soluzione un attacco alla libertà di commercio, con ricadute tutte da provare sul consumo di alcolici da parte di ragazzi e ragazze.

In precedenza, la Camera ha approvato per 32 voti a 8 l'idea di inserire nella legge il divieto da parte di terzi di acquistare bevande alcoliche o superalcolici per conto di minorenni. Per la maggioranza di tratta di inviare un segnale forte alla società, spiegando che certi trucchetti volti ad aggirare le attuali disposizioni legali che limitano il consumo di alcol tra i più giovani non possono essere tollerati.

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SDA-ATS