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I giovani che assolvono il servizio civile vanno maggiormente impiegati nelle scuole. È quanto deciso oggi - senza opposizioni - dal Consiglio degli Stati approvando la revisione della Legge sul servizio civile.

Il Nazionale aveva invece stralciato questo punto dalla riforma.

La possibilità di utilizzare i civilisti nel sostegno alla formazione e all'educazione scolastica è uno dei punti centrali della riforma. Consiglio federale e Camera dei cantoni vogliono poter impiegare i giovani in larga scala nelle classi quali sostegno ai docenti incaricati.

Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha affermato che i civilisti non verrebbero utilizzati nell'insegnamento, ma in altri compiti, come la sorveglianza di bambini e ragazzi durante la pausa pranzo, la ricreazione, le gite, nelle biblioteche.

In base alla nuova legge, i civilisti potranno anche dare una mano agli agricoltori, specie in ambiti quali la protezione della natura, dell'ambiente, del paesaggio. Rispetto alla versione adottata dal Nazionale, gli Stati - con 36 voti contro 8 - hanno anche voluto aggiungere la possibilità di impiegare i giovani in progetti relativi alla conservazione di beni culturali.

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SDA-ATS