Gli Stati membri dell'Unione europea invitano il Consiglio federale a sostenere l'accordo quadro con Bruxelles e a trasmetterlo al Parlamento in primavera al termine della consultazione.

È quanto emerge dalla bozza delle conclusioni dell'Ue sulla Svizzera, che Keystone-ATS ha potuto visionare.

Nel documento, gli Stati Ue si rammaricano che Berna non abbia già approvato l'accordo istituzionale lo scorso dicembre. A loro avviso infatti, la conclusione di tale intesa è la condizione preliminare per futuri trattati tra Unione europea e Confederazione.

Nella bozza si sottolinea inoltre come l'accordo sia un elemento importante nella decisione sull'ulteriore sviluppo del reciproco accesso ai mercati. Gli Stati sembrano dunque strizzare l'occhio alle dichiarazioni di dicembre del commissario europeo Johannes Hahn. Il politico austriaco aveva in effetti affermato che le intese esistenti non avrebbero potuto essere semplicemente aggiornate senza un accordo quadro.

Ogni due anni l'Ue stila il bilancio delle sue relazioni con i quattro Paesi dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) ovvero, oltre alla Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Proprio a causa dei negoziati sull'accordo quadro, il dossier elvetico a tal proposito è stato trattato con un paio di mesi di ritardo.

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