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Stesse calorie ma più grassi nel piatto degli svizzeri

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 febbraio 2012 - 16:39
(Keystone-ATS)

Il consumo giornaliero di calorie è rimasto quasi invariato in Svizzera dal 1961 al 2007. Si è addirittura leggermente abbassato, mentre è in rialzo nei paesi confinanti. Lo constata uno studio dell'Università di Losanna. Tuttavia gli Svizzeri consumano più grassi.

Rispetto ad altri paesi il tasso di obesità e sovrappeso in Svizzera è piuttosto basso, nonostante il fenomeno sia in costante crescita. Un collegamento fra questo rialzo e un cambiamento delle abitudini alimentari degli Svizzeri non era finora stato chiarito.

Il team di ricerca di Pedro Marques-Vidal, dell'Istituto universitario di medicina sociale e preventiva (IUMSP) del Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV), ha analizzato l'apporto calorico quotidiano in Svizzera, Germania, Austria, Francia e Italia fra il 1961 e il 2007. Il risultato di questo studio, pubblicato sull'"European Journal of Clinical Nutrition", indica che il consumo di calorie provenienti da proteine e grassi è aumentato, mentre è diminuito quello di carboidrati.

La percentuale di calorie derivate dai grassi consumate giornalmente è del 40% (quella raccomandata sarebbe del 30%). Si consumano invece meno calorie derivanti da carboidrati, specialmente da cereali e frutta. Diminuisce anche il consumo di carne rossa, mentre aumenta quello di volatili.

Nel 1961 l'apporto calorico giornaliero era costituito dal 10,6% di proteine, 33,5% di grassi, 50% di carboidrati, 5,9% di alcol. Nel 2007 le percentuali sono passate rispettivamente a 10,8%, 40,3%, 43,7% e 5,2%.

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