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Il 95% degli automobilisti in Svizzera accende di giorno e con il bel tempo gli anabbaglianti o la luce di circolazione diurna (94% nel 2014). È quanto emerge dalla rilevazione statistica dell'Upi, l'Ufficio prevenzione infortuni, che viene svolta tutti gli anni.

A un anno e mezzo dalla sua introduzione, l'obbligo di viaggiare a luci accese anche di giorno viene ampiamente rispettato, si rallegra l'Upi in una nota diramata oggi. A titolo comparativo: nel caso dell'obbligo di allacciare le cinture di sicurezza introdotto nel 1981 sono dovuti trascorrere oltre trent'anni prima di raggiungere un valore così elevato, rileva il servizio specializzato.

Prima che venisse sancito l'obbligo di avere sempre le luci accese, la quota d'accensione ha potuto essere progressivamente incrementata, soprattutto grazie alle campagne di sensibilizzazione, da un modesto 20% nel 2001 a un rispettabile 68% nel 2013.

Nella Svizzera tedesca (95%), i conducenti che circolano di giorno con gli anabbaglianti o la luce di circolazione diurna sono leggermente più numerosi rispetto alla Romandia (92%) e al Ticino (90%). Le luci vengono accese più frequentemente in autostrada (96%) e sulle strade extraurbane (95%) che su quelle urbane (94%).

Eppure è proprio nel traffico denso come quello cittadino che la misura risulta più efficace, sottolinea l'Upi. I veicoli sono più visibili, grazie al contrasto più accentuato con l'ambiente. Inoltre, gli altri utenti della strada possono valutare meglio distanze e velocità. Di conseguenza la loro sicurezza aumenta, dal momento che anche i più vulnerabili tra loro - come i pedoni o i ciclisti - hanno la possibilità di riconoscere prima il pericolo e di proteggersi.

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SDA-ATS