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Batman resta destinato, nonostante la strage di Denver, a essere campione di incassi, con un debutto fra più redditizi della storia di Hollywood. Intanto, dopo la tragedia, la sicurezza è stata rafforzata nella sale cinematografiche dove è proiettato Batman.

Secondo il Wall Street Journal, dai dati preliminari si stima che il film incasserà 185 milioni di dollari nel fine settimana, secondo solo all'esordio di 'The Avengers', che in maggio ha incassato 207 milioni di dollari.

Batman ha incassato 30,6 milioni di dollari nelle prime delle notte di venerdì, il secondo maggior incasso dopo 'Harry Potter and the Deathly Hallows part 2".

Warner Bros, che non dovrebbe comunicare almeno fino a lunedì gli incassi del primo settimana del film, non rende noto quanto ha speso in promozione per Batman, ma per kolossal analoghi gli studios spendono in media 100 milioni di dollari.

Warner Bros - secondo quanto riportato dal Wall Street Journal - avrebbe chiesto a diversi rete televisive di non mandare in onda pubblicità del film. Warner Bros ha chiesto anche di rimuovere dalle sale il trailer 'Gangester Squad', relativo a un film di crimini che uscirà prossimamente.

Ora nelle sale cinematografiche di diverse città dove è proiettato Batman sono stati dislocati agenti in borghese e l'afflusso degli spettatori è rallentato dai controlli agli ingressi, con perquisizioni nelle borse. Nei 40 cinema newyorkesi dove il nuovo Batman è proiettato ci sono molti agenti presenti.

La catena di sale cinematografiche AMC ha vietato l'ingresso nei cinema con maschere o armi finte. L'Associazione sale cinematografiche americane assicura una revisione delle norme di sicurezza nelle sale perché la sicurezza "è e sarà la nostra priorità".

Il Dipartimento della Sicurezza nazionale americano ha avuto una conference call con i rappresentati dell'industria dell'intrattenimento e dei centri commerciali per discutere l'adozione di misure di sicurezza che prevengano ipotetiche nuove stragi.

Ma fra gli spettatori sembra esserci calma: Da New York a Washington, in molti dichiarano alla stampa americana di non essere nervosi, anche se alcuni usano precauzioni, preferendo sedersi nelle file in fondo.

Hollywood finisce spesso nel mirino in seguito ad attacchi violenti, anche se non c'è un legame diretto fra il mondo reale e quello cinematografico.

Nel 1999, alcuni mesi dopo che due studenti avevano ucciso 13 persone e ferito altre 20 al liceo di Columbine, il presidente Bill Clinton aveva chiesto al Dipartimento di Giustizia e alla Federal Trade Commission di valutare se l'industria dell'intrattenimento - mette in evidenza il Wall Street Journal - usasse pratiche di marketing irresponsabili per spingere contenuti violenti verso i teenager e i bambini.

Nel rapporto della Federal Trade Commission del 2000 si precisava che gli studio hanno di "routine come target ragazzi sotto i 17 anni per il loro marketing" anche per film destinati a un pubblico più adulto.

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SDA-ATS