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Strage Oslo: stampa,Breivik diceva conoscere membri al Qaida

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 agosto 2011 - 16:39
(Keystone-ATS)

Anders Behring Breivik, l'autore delle stragi del 22 luglio scorso a Oslo che hanno causato la morte di 77 persone, "diceva di conoscere alcuni membri di al Qaida in Norvegia".

Lo scrive il quotidiano locale Verdens Gang, pubblicando alcuni scritti del killer risalenti al 2002-2003, all'indomani dell'attacco hacker alle email di Breivik da parte di un gruppo che ha consegnato quanto trovato alla polizia.

Le forze dell'ordine, dal canto loro, devono fare i conti con le numerose critiche sull'operato, a cominciare dal caso di un 17enne sopravvissuto al massacro e fermato per 17 ore perchè considerato "sospetto".

Scrivendo sul sito dei giovani del Progress Party, Breivik affermò di avere avuto contatti "con due persone che hanno collegamenti con al Qaida che hanno la propria base in Norvegia". "Se conosci due casi, ce ne sono almeno 10!", scriveva il killer evocando una guerra civile, e accusando il governo di tenere segrete alcune informazioni sull'estremismo islamico nel Paese "per continuare con le loro politiche dell'immigrazione".

Intanto, un gruppo di hacker norvegesi guidato da un 17enne nome di battaglia 'Frederik', ha violato la posta elettronica di Breivik, e passato il materiale trovato alla polizia. Gli hacker hanno aperto due account del killer, che ha perpetrato le stragi mentre era sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

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