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Stranieri meno spesso all'ospedale degli svizzeri, studio

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 febbraio 2012 - 15:03
(Keystone-ATS)

Gli stranieri si recano meno spesso all'ospedale rispetto agli svizzeri. Pur rappresentando il 22,8% della popolazione, essi costituiscono infatti solo il 18,1% dei ricoveri.

È quanto emerge da una ricerca pubblicata oggi dall'Osservatorio svizzero della salute e realizzata per conto dell'Ufficio federale della sanità pubblica (OFSP).

Tendenza inversa invece per quanto riguarda alcune singole patologie, come quelle cardio-vascolari o legate alla salute mentale. Nel primo caso sono le persone provenienti dal Medio Oriente e gli uomini italiani a farsi ricoverare più spesso, nel secondo gli uomini originari del Medio Oriente.

Gli svizzeri vengono invece ospedalizzati più spesso in caso di "lesioni traumatiche del ginocchio e della gamba", "tumori maligni" e "artropatie". Le ragioni di queste differenze non sono state esaminate nel corso dello studio, ha tenuto a rilevare uno degli autori, Stéphane Luyet.

Più in dettaglio, fra i cittadini svizzeri ci sono in media 192 ospedalizzazioni ogni 1000 abitanti. Il dato scende a 167 per quanto concerne chi proviene da Italia e Medio Oriente, a 138 per gli stranieri degli altri paesi dell'Europa occidentale e addirittura a 128 per chi è originario dell'Europa dell'est. Solo tre gruppi di stranieri presentano un tasso di ricoveri più alto degli svizzeri: sudamericani, africani e russi.

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