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Strasburgo critica la clausola di salvaguardia svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 maggio 2012 - 16:56
(Keystone-ATS)

Il Parlamento europeo ha adottato oggi una risoluzione contro la decisione svizzera di limitare l'arrivo di cittadini di otto paesi d'Europa centrale. La cosiddetta clausola di salvaguardia elvetica è discriminatoria secondo Strasburgo, che ha chiesto alla Confederazione di tornare sui suoi passi.

La risoluzione è stata approvata con 486 voti contro 30 e 27 astenuti. Il testo sarà inviato alla Commissione europea e alle autorità svizzere.

L'eurodeputato olandese Auke Zijlstra, del Partito della Libertà di Geert Wilders (destra nazionalista) ha lodato la decisione svizzera. L'apertura delle frontiere comporta problemi e la Svizzera è un modello perché agisce a favore dei suoi cittadini, ha detto.

Ma è stata una delle poche voci a favore. Moltissimi i deputati di tutti i partiti che hanno rimproverato a Berna di discriminare alcuni Stati membri dell'UE.

Il maltese Simon Busuttil ha addirittura chiesto di denunciare diversi accordi bilaterali. La Commissione europea però non ci sente: denunciare gli accordi "sarebbe ancora peggio per noi e i cittadini europei", ha detto il commissario all'Ambiente Janez Potocnik.

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