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La Corte europea dei diritti umani (CEDU) non tornerà ad occuparsi del caso dei genitori musulmani di Basilea che avevano rifiutato di lasciar partecipare le figlie alle lezioni obbligatorie miste di nuoto impartite agli scolari delle elementari.

Il tribunale di Strasburgo ha respinto la richiesta dei genitori di far esaminare la vicenda dalla Grande camera della CEDU, ha indicato oggi l'autorità.

In una sentenza risalente a gennaio la CEDU aveva stabilito che le autorità basilesi non hanno violato la libertà di coscienza e di religione infliggendo nel luglio 2010 al padre e alla madre - di origine turca ma naturalizzati svizzeri - multe di 700 franchi a testa.

La coppia aveva motivato il suo rifiuto - dell'agosto 2008, quando le bambine avevano rispettivamente sette e nove anni - con la volontà di educare le figlie conformemente ai precetti del Corano.

SDA-ATS

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