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Strategia denaro pulito: aspre critiche di Oswald Grübel

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 aprile 2012 - 13:16
(Keystone-ATS)

Oswald Grübel, l'ex direttore generale di UBS e di Credit Suisse, critica la cosiddetta strategia del denaro pulito del Consiglio federale e gli accordi fiscali. Secondo Grübel, la piazza finanziaria elvetica crollerà, con pesanti conseguenze per l'economia a partire dal 2020.

Fra una decina d'anni i tassi d'interesse saranno così alti come nel resto d'Europa, il corso del franco sarà legato con l'euro e la disoccupazione aumenterà, afferma Oswald Grübel in un'intervista odierna ai quotidiani "Tages-Anzeiger" e "Bund". "Mi fa veramente male vedere quello che succede", aggiunge.

A suo parere la strategia del denaro pulito è "inutilizzabile": il carico amministrativo per le banche è troppo grande. Solo l'apertura di un conto bancario costerà 10'000 franchi a causa del lavoro supplementare. "Credete che al cliente si possa leggere in fronte se abbia pagato le imposte?", osserva.

Riguardo all'accordo fiscale con la Germania, Oswald Grübel afferma che "se fossi in parlamento voterei contro". Secondo l'ex numero uno di UBS il Consiglio federale segue una strategia sbagliata con gli accordi bilaterali: "la Svizzera cede ad ogni pressione". Francia e Italia vorranno di più di quanto prevede l'accordo con la Germania. E quest'ultima ritornerà quindi con nuove rivendicazioni.

Invece di ricorrere ai bilaterali, Grübel propone alla Svizzera di allearsi con Lussemburgo ed Austria, che non offrono alcuno scambio automatico di informazioni, e mettersi assieme al tavolo dei negoziati con l'UE.

Grübel vede un futuro fosco: la piazza finanziaria elvetica diventerà molto meno importante delle altre. "Non avremo più voce in capitolo a livello globale" ed è "possibile" un perdita di 20'000 posti di lavoro.

D'altro canto, per l'ex direttore generale il salvataggio dell'UBS da parte del Consiglio federale dopo lo scoppio della bolla immobiliare statunitense nel 2008 è stato "inutile" ed ha dato il via ad un fulmineo cambiamento della piazza finanziaria svizzera. Dopo il pacchetto d'aiuti per sei miliardi di franchi dell'autunno del 2008, "Berna ha le banche nelle sue mani e fa pressioni per una piazza finanziaria senza rischi".

Il germanico Oswald Grübel ha passato oltre 40 anni nel settore bancario svizzero. Direttore generale di Credit Suisse fino al 2007, ha risanato la grande banca. Chiamato alla testa di UBS nel 2009, ha raddrizzato la situazione dell'istituto, compromessa dai casi di evasione fiscale negli Stati Uniti e dalla crisi finanziaria mondiale. Ha dato le dimissioni nel settembre scorso, sulla scia del buco lasciato da un operatore di borsa a Londra.

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