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Strauss-Kahn: Francia, petizione femministe, politici misogini

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 maggio 2011 - 21:54
(Keystone-ATS)

Fin dall'esplosione della vicenda Dominique Strauss-Kahn, "siamo strabiliate dalla quotidiana pioggia di affermazioni misogine da parte di personalità pubbliche". Questa la denuncia di una petizione organizzata dalle associazioni femministe francesi pubblicata oggi dal quotidiano "Le Monde".

"Da una settimana - si legge nelle petizione - siamo strabiliate dalla pioggia di affermazioni da parte di personalità pubbliche, ampiamente riportate dai nostri schermi, dalle radio, sui posti di lavoro e sui social network. Ci è toccato un florilegio di affermazioni sessiste come "non è morto nessuno" o "è un torto amare le donne?", dove i commenti collegano l'apparenza fisica delle donne, il loro abbigliamento al comportamento di uomini che incontrano".

"Siamo arrabbiate - continua la petizione - in rivolta e indignate. Non sappiamo quello che è successo a New York sabato 14 maggio ma sappiamo quello che succede da una settimana in Francia. Assistiamo a una folgorante ritorno in superficie di riflessi sessisti e reazionari, così pronti a risorgere in una parte della classe politica francese". La petizione aggiunge che "tanta tolleranza non sarebbe accettata in nessun altro caso di discriminazione".

Si tratta di affermazioni "volte a minimizzare la gravità di uno stupro, tendenti a rendere sfocati i confini di una situazione, più o meno accettabile, una sorta di esagerazione. Alle vittime presenti e future, mandano un messaggio: "non denunciate". Noi ricordiamo: lo stupro e il tentativo di stupro sono dei reati".

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