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BERNA - Analogamente a quanto avviene lungo le sponde dei laghi Lemano e di Zurigo, i problemi legati all'aumento dei prezzi di terreni e immobili, nonché degli affitti, sta interessando un crescente numero di località elvetiche. Come far fronte al fenomeno? Uno studio suggerisce di definire quote di alloggi di utilità pubblica nei regolamenti edilizi e di zona dei comuni.
Su incarico dell'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB), l'Associazione svizzera per la pianificazione nazionale ha condotto uno studio, mettendo in luce le misure di regolamentazione territoriale necessarie alla promozione della costruzione di alloggi di utilità pubblica, il cui prezzo o affitto resti accessibile nel tempo. La definizione di quote, che appare la soluzione più promettente, consiste nel riservare in certe zone una parte della superficie utile lorda alla realizzazione di alloggi di utilità pubblica.
Nel settembre 2009 i cittadini di Zugo hanno approvato un regolamento di questo tipo. Altro provvedimento ipotizzabile secondo un comunicato pubblicato oggi dall'UFAB: il comune può riservarsi il diritto di acquisto di una determinata parte della futura superficie edificabile e far sì che sulla stessa vengano costruiti alloggi a prezzi accessibili.
I comuni possono edificare essi stessi questi alloggi, oppure cedere i terreni, in vendita o in diritto di superficie, a locatori di abitazioni di utilità pubblica. Per finanziare i loro progetti, questi ultimi possono ricorrere ai fondi per la promozione dell'alloggio della Confederazione.
Sempre secondo lo studio, vi è anche la possibilità d'incoraggiare la costruzione di alloggi di utilità pubblica, per esempio offrendo ai proprietari bonus sull'indice di sfruttamento o esentandoli da un eventuale prelievo sul maggior valore.

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SDA-ATS