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PARIGI - Con la crisi economica, che ha "esacerbato la competizione" per i posti di lavoro, l'aspetto fisico dei candidati ha "un'influenza crescente" nel processo di selezione. Lo sostiene la ricercatrice francese Helene Garner-Moyer, che lavora a uno studio sui metodi di selezione del personale Oltralpe.
In un periodo di scarsità di offerta di lavoro, spiega la studiosa al quotidiano Le Monde, titoli e competenze "non sono più i parametri centrali" della scelta, mentre crescono d'importanza i "criteri di personalità". Tra questi, prosegue, anche la bellezza gioca un ruolo importante, perchè rappresenta agli occhi di manager ed esperti delle risorse umane un "segnale favorevole" sul "saper-essere" del candidato, che "si presenta bene" e quindi sembra più "adatto all'assunzione".
Tale criterio, rileva ancora la Garner-Moyer, non vale solo per gli impieghi che richiedono contatto con il pubblico, ma anche per il cosiddetto 'back office'. La ricercatrice lo ha dimostrato con un test: ha risposto a una serie di offerte di lavoro per contabili, assistenti commerciali o amministrativi inviando ogni volta due curriculum, identici ma accompagnati da foto diverse, una "attraente" e una no. Le candidature con la prima foto sono state accettate nel 52% dei casi, quelle con la seconda solo nel 26%.

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SDA-ATS