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Il Fondo nazionale svizzero di ricerca scientifica (FNS) ricorrerà al Tribunale federale per impedire che cinque organizzazioni di aiuto al suicidio possano consultare, parzialmente, i documenti relativi al programma di ricerca "Fin di vita" (PNR 67) .

Il Tribunale amministrativo federale (TAF) a fine dicembre ha concesso alle organizzazioni (Exit Schweiz, Exit Suisse, Dignitas, Ex International e Lifecircle) di consultare le informazioni concernenti la scelta del personale e dei progetti del programma. I dati saranno tuttavia limitati e resi anonimi.

Il FNS ha ora inoltrato ricorso contro questa decisione per proteggere i diritti e gli interessi dei ricercatori che hanno partecipato al programma, ha precisato Jürg Dinner commentando una notizia della "NZZ am Sonntag".

Il PNR 67, dotato di un credito di 15 milioni di franchi, comprende una trentina di progetti. Il Consiglio federale ha assegnato il mandato nel 2010 e i primi risultati dovrebbero essere pubblicati nel 2016. L'obiettivo è fornire indicazioni su "come rendere più umana l'ultima fase della vita".

In un primo tempo le cinque associazioni collaboravano con il PNR 67, per poi tagliare i ponti nel 2013. Esse mettono in dubbio l'imparzialità del programma e criticano in particolare che la direzione del progetto sia stata affidata a Markus Zimmermann-Acklin, teologo ed etico cattolico che insegna all'Università di Friburgo.

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SDA-ATS