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Una caduta da cavallo potrebbe aver influito fortemente sulla storia britannica, provocando una "svolta" violenta nel comportamento di Enrico VIII (1491-1547).

Ne sono convinti alcuni scienziati americani, secondo cui l'incidente occorso al sovrano nel 1536, mentre si dedicava ai tornei cavallereschi indossando una pesante armatura, gli causò un trauma cerebrale che ebbe conseguenze neurologiche così gravi da scatenare scatti d'ira e impulsi irrefrenabili, oltre a vuoti di memoria e perfino impotenza.

In giovane età Enrico VIII era "generoso e intelligente", ha spiegato al Times Arash Salardini, studioso della Yale University che ha guidato lo studio pubblicato dal "Journal of Clinical Neuroscience". "Invece, in età matura divenne crudele, ottuso e dispotico. La sua paranoia politica e i suoi errati giudizi in ambito militari sono in diretto contrasto col suo successo iniziale", ha aggiunto.

Anche se altre volte il sovrano era caduto rovinosamente da cavallo lo "spartiacque" nella sua vita sarebbe stato proprio quell'incidente nel 1536: dopo quattro mesi Enrico fece decapitare la seconda moglie Anna Bolena e nel 1542 finì sul patibolo la sua quinta consorte, Catherine Howard.

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SDA-ATS