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La presidente del PLR Petra Gössi (foto d'archivio)

Keystone/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

La presidente del PLR Petra Gössi esclude una candidatura unica per la successione in Consiglio federale di Didier Burkhalter. I liberali-radicali hanno sempre dato al Parlamento una scelta, ha detto in un'intervista pubblicata sulla "Neue Zürcher Zeitung" di oggi.

"Questa prassi non cambierà", ha affermato. Non solo il PLR dà sempre una possibilità di scelta, ma chiede anche l'opinione degli altri partiti. Gössi domanda in cambio che le formazioni politiche si attengano al ticket che deciderà il gruppo parlamentare il primo settembre.

In un'intervista rilasciata alla "NZZ am Sonntag", il presidente del PS Christian Levrat aveva invitato il PLR a intraprendere una strada chiara, con una doppia candidatura ticinese - con almeno una donna - se si vuole puntare su un rappresentante italofono, e con un ticket tutto femminile se si vuole una donna in governo. Il nuovo presidente designato dei Verdi liberali Jürg Grossen preferirebbe invece vedere una donna piuttosto che un ticinese, secondo quanto ha dichiarato al "Blick".

Rispondendo all'UDC, che chiede un ministro degli esteri PLR che combatta contro l'accordo quadro con l'Unione europea, Gössi ha sottolineato che si tratta di eleggere un rappresentante del PLR "che lotti per le posizioni liberali in governo, ovvero per più posti di lavoro, per il finanziamento sicuro delle opere sociali e per il mantenimento degli accordi bilaterali".

Il PLR cerca in particolare candidati "latini". Al momento l'unica candidatura ufficiale proposta è quella di Ignazio Cassis, avanzata dal Partito liberale radicale ticinese. Nessuno dei cantoni romandi si è invece ancora espresso. Il successore di Burkhalter sarà eletto il 20 settembre.

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SDA-ATS