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BERNA - La Svizzera ha bisogno di continuità e non di ribaltoni politici spettacolari. Nel suo discorso di congedo dal Consiglio federale, Hans-Rudolf Merz ha messo l'accento sulla "prosperità, la diversità, il progresso e la solidarietà: qualità che abbiamo la missione politica di coltivare".
Ministro delle finanze per sette anni, Merz ha rilevato le regole semplici che hanno permesso di ridurre il debito della Confederazione abbassando contemporaneamente le tasse: bisogna spendere meno di ciò che si guadagna, per avere sempre una piccola somma in riserva.
In apertura il consigliere federale uscente è scivolato su un piccolo lapsus, rivolgendosi all'assemblea "generale", prima di correggersi chiamandola "federale". Al parlamento ha poi espresso la sua riconoscenza per il buon lavoro svolto assieme. "Gli scambi sono stati talvolta vivaci, ma le dispute sono state infine risolte".

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SDA-ATS