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Quando si tratta di eleggere un successore di un consigliere federale, i parlamentari possono di solito scegliere tra due candidati ufficiali. Finora, soltanto il PPD aveva presentato un "ticket" a tre nel 1999.

L'UDC fu il primo partito a proporre una lista con due nomi (Leon Schlumpf e Werner Martignoni) nel 1979. La prassi si è poi generalizzata a partire dagli anni '90. Così è successo per la successione di Samuel Schmid nel 2008, di Pascal Couchepin nel 2009, di Hans-Rudolf Merz e di Moritz Leuenberger nel 2010, nonché di Micheline Calmy-Rey nel 2011.

Nel 1999, quando si trattò di sostituire Arnold Koller e Flavio Cotti, il PPD innovò, presentando da un lato un "ticket" con due donne (Ruth Metzler, poi eletta, e Rita Roos), e dall'altro una formula a tre (il ticinese Remigio Ratti, il romando Joseph Deiss e lo svizzerotedesco Adalbert Durrer). Nonostante figurasse sulla lista ufficiale, il candidato ticinese non ebbe successo e fu superato dal friburghese Joseph Deiss.

Il Parlamento non sembra invece apprezzare quando gli si presenta un solo candidato. Ne fece le spese Christiane Brunner nel 1993. L'Assemblea federale le preferì infatti Francis Matthey, il quale però sotto la pressione del partito socialista rifiutò l'elezione. Il PS allora propose un "ticket" a due con la stessa Christiane Brunner e Ruth Dreifuss, che venne poi eletta.

Le Camere federali elessero invece senza problemi Doris Leuthard nel 2006, nonostante fosse la sola candidata del PPD. L'UDC riuscì inoltre a imporre la candidatura di Christoph Blocher nel 2003, che venne poi eletto al posto di Ruth Metzler. Dopo la perdita del secondo seggio in Consiglio federale, i democentristi si sono mostrati più "concilianti", presentando Christoph Blocher e Ueli Maurer quali successori di Samuel Schmid.

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SDA-ATS