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Il rischio di diffusione del morbo della mucca pazza in Svizzera è ormai considerato "trascurabile". L'Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) ha di nuovo inserito la Svizzera nella categoria dei Paesi più sicuri.

La decisione comporterà agevolazioni per le esportazioni, annuncia oggi un comunicato dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV).

L'attribuzione della qualifica sanitaria "negligible BSE risk" (rischio trascurabile) ricompensa gli sforzi che la Svizzera ha messo in atto fin dal 1990 per combattere il morbo.

L'encefalopatite spongiforme bovina (ESB) è stata diagnosticata per la prima volta in Gran Bretagna nel 1986. L'epizoozia si è poi diffusa in altri paesi, fa cui la Svizzera con un primo caso accertato nel 1990.

La Confederazione ha subito adottato misure per arginare la diffusione del morbo ed evitare la trasmissione della malattia agli esseri umani. Finora sono stati registrati in totale 468 casi e nessun essere umano ha contratto la nuova variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob provocata dalla ESB, precisa l'USAV.

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SDA-ATS