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Sudan: disciolto il partito dell'ex presidente al Bashir

L'ex presidente sudanese al Bashir. KEYSTONE/EPA/KHALED ELFIQI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 novembre 2019 - 09:53
(Keystone-ATS)

Le autorità di transizione del Sudan hanno approvato una legge che sancisce lo scioglimento del partito dell'ex presidente espulso Omar al Bashir, aprendo la strada al sequestro dei beni del partito stesso.

Banditi anche i simboli del regime o del partito per almeno 10 anni, con il divieto di qualsiasi attività politica. Lo riportano media internazionali.

Il Sudan è attualmente guidato da un consiglio militare e civile congiunto, nonché da un governo a guida civile presieduto dal Primo Ministro Abdalla Hamdok, dopo la deposizione di Bashir, da 30 anni al potere, giunta a seguito delle proteste scoppiate nell'aprile scorso.

Il decreto di scioglimento del National Congress Party (NCP) prevede l'istituzione di un comitato ad hoc per gestire il sequestro dei beni del partito, una misura che consentirà, secondo Hamdok, di "recuperare la ricchezza rubata al popolo del Sudan".

Una portavoce della Sudanese Professionals Association, il gruppo di protesta che ha rovesciato al Bashir, ha dichiarato alla BBC che questo è "un momento storico".

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