Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Sui sedili posteriori di un'auto quasi una persona su quattro (24%) non allaccia la cintura di sicurezza. È quanto emerge dal censimento 2015 dell'Ufficio prevenzione infortuni (upi) che, vista la tendenza registrata negli ultimi anni, parla di un tasso "stagnante".

Nel 2014 la quota era del 23%.

Questo risultato appare estremamente insoddisfacente, oltre che incomprensibile, poiché nella circolazione stradale la cintura di sicurezza viene ancora considerata come uno dei più importanti dispositivi salvavita, precisa l'upi. Secondo le stime, risulta che in Svizzera dal 2000 l'uso della cintura di sicurezza ha evitato più di 14'000 lesioni gravi e oltre 1700 infortuni mortali.

Più in generale, dal censimento risulta che il 93% dei conducenti allaccia la cintura. Questo dato varia tuttavia sensibilmente a seconda delle regioni del Paese. L'obbligo viene osservato dal 94% degli automobilisti nella Svizzera tedesca (94%), dal 90% in Romandia e solo dall'87% in Ticino.

Si osservano invece differenze sempre meno marcate in base al tipo di strada: mentre in autostrada e sulle strade extraurbane si allaccia il 96% e rispettivamente il 93% dei conducenti, nell'abitato si conferma il record dell'anno precedente (92%). Un incremento soddisfacente (2005: 74% / 2010: 83%), se si considera che il rischio d'incidente non corrisponde affatto alla percezione soggettiva del rischio, rileva l'upi.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS