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Sulla terra 7 miliardi di esseri umani, ma sempre più anziani

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 ottobre 2011 - 18:54
(Keystone-ATS)

Il nostro pianeta è sempre più popoloso: è nato infatti il bambino che ci ha fatto superare il traguardo dei 7 miliardi di popolazione. Tuttavia il nostro si avvia ad essere un mondo sempre più vecchio, dove entro il 2050 le persone con più di 60 anni saranno più dei bambini, arrivando a ben 2 miliardi, contro gli attuali 650 milioni.

A fare le stime è l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L'invecchiamento è però un fenomeno che unisce le varie 'sponde' del pianeta e non è tipico solo dei Paesi ricchi. Entro il 2050 circa l'80% degli anziani vivrà infatti nei Paesi meno sviluppati e i dati dell'Oms dimostrano che già dal 2005 l'aspettativa di vita in Paesi come Francia e Giappone ha superato gli 80 anni, ed è cresciuta anche in Stati più poveri come Cile, Costa Rica, Giamaica, Libano, Sri Lanka o Thailandia, dove un bambino che nasce oggi vivrà più di 70 anni.

Non mancano tuttavia vistose differenze. Sia tra i vari Stati (da un lato c'è il Giappone con l'aspettativa di vita più alta a 82,2 anni, e l'Africa con meno di 40 anni), sia all'interno dello stesso Paese. Negli Usa ad esempio le classi più ricche vivono in media 20 anni di più di quelle più svantaggiate.

Anche secondo i demografi la 'valanga' demografica, che ha portato la popolazione mondiale a raggiungere i 7 miliardi, continuerà ancora per 30-40 anni. La popolazione dovrebbe stabilizzarsi a 8-9 miliardi nei prossimi 30-40 anni.

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