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Al via la giornata cruciale per dipanare la complicata matassa delle nomine ai vertici delle istituzioni dell'Unione europea (Ue), a partire dalla scelta di chi guiderà la politica estera dopo la signora Catherine Ashton.

All'indomani della storica elezione di Jean-Claude Juncker alla guida della Commissione, l'attenzione si sposta così da Strasburgo a Bruxelles dove a tener banco al summit Ue sarà il negoziato sui candidati per le poltrone più importanti. Prima di affrontare la questione del pacchetto nomine i leader dei 28 dovranno comunque discutere della situazione in Medio Oriente e di possibili nuovi sanzioni contro la Russia.

Dagli esiti delle riunioni pomeridiane delle grandi famiglie politiche europee e della cena di lavoro tra i leader, si capirà finalmente il grado di tenuta della collaborazione bipartisan Ppe-Pse, anche nel quadro delle scelte sugli altri 'top job', cioè su chi sarà il futuro Presidente del Consiglio e dell'Eurogruppo.

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SDA-ATS