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Il peggior uragano che si sia mai visto sul continente americano. In Messico è scattato l'allarme rosso per l'arrivo di 'Patricià, che mentre si avvicinava alla costa meridionale pacifica del Paese ha raggiunto in poche ore la categoria massima.

"È l'uragano più forte mai registrato nell'emisfero occidentale", ha lanciato l'allerta stamattina il National Hurricane Center, che ha previsto che 'Patricià sarà accompagnato da "grandi onde distruttive". Fra le 16 e le 18 locali (le 23 di oggi e l'una del mattino di sabato in Svizzera) il 'superuraganò investirà la costa degli Stati di Jalisco, Colima e Nayarit, con raffiche di vento che potranno raggiungere i 400 km orari, piogge torrenziali, violente grandinate e formazione di cicloni e mareggiate con onde alte oltre 10 metri.

Il volume e l'intensità del fenomeno - che in meno di 24 ore è passato dal rango di tempesta tropicale al grado 5 della scala Saffir-Simpson, un fatto senza precedenti - ha portato le autorità messicane a lanciare l'allarme massimo, scatenando il panico nelle zone a rischio. "Un uragano di categoria 5 è in grado di sollevare un aereo e di mantenerlo per aria", ha chiarito l'Organizzazione mondiale della meteorologia.

"Non sappiamo di sicuro cosa dovremo affrontare", ha ammesso il ministro degli Interni, Miguel Osorio, annunciando le prime misure: scuole ed aeroporti chiusi, sospensione del pedaggio sulle autostrade per favorire le evacuazioni dalla costa, e continui messaggi agli abitanti per chiedere che si chiudano in casa dopo mezzogiorno.

Dalle prime ore della mattina si sono formate lunghe file davanti ai supermercati e ai negozi delle principali città della zona a rischio: Manzanillo, uno dei principali porti del paese, nello Stato di Colima, e le località turistiche di Puerto Vallarta (Jalisco) e Nuevo Vallarta (Nayarit). Bidoni di acqua minerale, scatolette di alimenti, medicine e materiali isolanti sono i prodotti più richiesti per affrontare la situazione, mentre molti rinforzano le loro case con pannelli di legno per proteggere porte e finestre.

Oltre 500 rifugi sono stati allestiti per accogliere chi non si sente al sicuro nella propria abitazione, l'erogazione di elettricità sarà sospesa prima dell'arrivo di 'Patricià - per evitare possibili incidenti - e le autorità di Jalisco assicurano che i turisti che si trovano in vacanza a Puerto Vallarta e altre località costiere saranno compresi nei piani di emergenza.

Roberto Ramirez, responsabile della Commissione Nazionale dell'Acqua (Conagua), ha sottolineato che secondo gli esperti gli effetti dell'uragano potrebbero essere comparabili a quelli del tifone Haiyan, che colpì le Filippine nel novembre del 2013, lasciando un terribile bilancio di oltre 6mila morti e mille dispersi.

L'impatto di 'Patricià, del resto, non si farà sentire solo nelle regioni costiere: dato che l'uragano sta avanzando da ieri notte in direzione nord-nordest, si teme che dopo aver investito la costa si imbatta con un fronte freddo proveniente dagli Stati Uniti, che porterà forti tempeste e piogge torrenziali anche all'interno del Paese, forse raggiungendo anche la capitale, Città del Messico.

Nel frattempo, le autorità insistono che è necessario prendere "misure eccezionali, al di là delle norme abituali" per proteggersi da quello che sarà probabilmente il peggiore disastro naturale della storia del Messico. Allerta anche negli Stati Uniti. 'Patricià potrebbe creare problemi anche in Texas e la Casa Bianca, ha fatto sapere il portavoce Eric Schulz, sta monitorando la situazione in contatto con il governo messicano.

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SDA-ATS