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Un operaio polacco in dicembre su un cantiere a Sursee (LU) avrebbe lavorato per uno stipendio di 3,50 franchi all'ora. Lo indica oggi Radio Pilatus, che fa riferimento a un'indicazione ottenuta dal sindacato Unia. L'impresario vuole fare chiarezza.

L'autore del presunto caso di dumping è un'azienda polacca che operava in subappalto su un cantiere per il gruppo Ramseier, produttore di bevande.

Stando all'emittente radio, l'operaio, attivo nel settore dell'elettricità, ha ottenuto una paga di 294 franchi per 84 ore di lavoro. Complessivamente vi sarebbero altre nove persone vittima di dumping.

Finora Ramseier non è stata mai confrontata a situazioni del genere, ha riferito il direttore dell'azienda Christian Consoni, che ha ricordato i numerosi controlli effettuati sul cantiere dalle autorità cantonali. Consoni intende far luce sulla vicenda: a questo scopo avrà un incontro con il sindacato e con l'azienda polacca lunedì.

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SDA-ATS