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Sussidi troppo elevati per FFS e BLS in seguito a errori

BLS e FFS hanno incassato indebitamente 51 milioni di franchi. KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 febbraio 2020 - 12:39
(Keystone-ATS)

Nuova vicenda di sovvenzionamento improprio del trasporto pubblico regionale in Svizzera.

Dopo le operazioni contabili illecite presso AutoPostale emerse nel 2018, indennità eccessive per il materiale rotabile di BLS venute alla luce lo scorso marzo, oggi la Confederazione ha rivelato sovvenzioni esagerate per la compagnia bernese e per le FFS. Le somme incassate indebitamente, pari a 51 milioni di franchi, saranno rimborsate, assicurano le due aziende.

In una nota odierna, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) comunque sottolinea subito le diverse dimensioni e natura del caso AutoPostale e dei sussidi ricevuti di troppo da BLS e FFS.

Nella vicenda più recente i soldi pubblici sono stati versati in eccesso per errori di vario tipo nel computo dei ricavi. Nel caso della filiale della Posta invece sono state effettuate di proposito manipolazioni contabili per celare profitti proibiti realizzati nel traffico regionale di passeggeri sovvenzionato. Il danno ammonta a 205 milioni di franchi, già rimborsati.

Il principio del sovvenzionamento

Gli introiti derivanti da biglietti e abbonamenti per il trasporto regionale dei viaggiatori non coprono tutte le spese delle aziende. Pertanto, Confederazione e Cantoni liquidano costi non coperti sotto forma di indennizzi. Per calcolarli, le aziende come AutoPostale, FFS e BLS presentano ogni due anni, sotto forma di offerta, una pianificazione di ricavi e spese per ogni linea di trasporto pubblico.

BLS ha intascato 43,6 milioni di troppo...

È BLS ad aver intascato impropriamente la maggior parte dei 51 milioni. Dal 2011 al 2018 nel budget di BLS SA e della sua filiale Busland AG dal 2011 al 2019 non è stata iscritta una voce, ossia le vendite di abbonamenti metà prezzo nella comunità tariffale Libero, che si estende all'insieme del canton Berna, ma interessa anche Soletta e Lucerna. BLS e Busland hanno elaborato un accordo con l'UFT e i Cantoni interessati, che stabilisce un rimborso di 41,8 milioni di franchi per BLS e di 1,8 milioni per Busland.

Per fare chiarezza sulla vicenda, lo scorso autunno BLS ha avviato "un'approfondita revisione esterna di tutti i processi rilevanti per gli indennizzi, al fine di individuare eventuali problemi sistematici e capire come risolverli", ha indicato in un comunicato. Al fine di evitare l'apparizione di nuovi problemi di questo tipo, BLS promette l'adozione di misure sulla base dei risultati della revisione esterna.

... le FFS 7,4 milioni

Presso le FFS i sussidi in eccesso riguardano la comunità tariffale Z-Pass, che da Zurigo e si estende all'Argovia, alla Svizzera orientale e a quella centrale. Nel periodo dal 2012 al 2019 le FFS hanno utilizzato in Z-Pass la procedura standard per la pianificazione dei ricavi, scrivono le FFS in una nota. Siccome in Z-Pass i ricavi del traffico regionale e del traffico a lunga percorrenza sono disponibili separatamente e presentano tassi di rendimento differenti, si sarebbe dovuta adattare la pianificazione a queste specificità, riconosce l'azienda. L'ex regia ha individuato questo errore all'inizio del 2019 e lo ha immediatamente rettificato per le offerte 2020 e 2021.

Le FFS rimborseranno l'importo in eccesso, per un totale di 7,4 milioni di franchi, ai committenti interessati (UFT e Cantoni). Le singole somme variano, in maniera anche importante, a seconda dei diversi livelli tariffali di ciascuna comunità locale integrata nello Z-Pass. Per migliorare il processo di pianificazione attuale sono previsti ulteriori controlli interni. Un altro provvedimento in corso di elaborazione è la semplificazione delle tariffe.

Problemi pure per binari per merci

La vicenda rivelata oggi tocca anche i proprietari di binari di raccordo per il traffico merci. Vi sono elementi dai quali risulta che negli ultimi anni i volumi di trasporto non sono stati registrati correttamente nell'apposita banca dati e quindi non si è proceduto come previsto ai chiarimenti circa gli importi da restituire, scrive l'UFT. Per accertare eventuali aspetti penalmente rilevanti l'Ufficio ha fatto intervenire il Ministero pubblico della Confederazione. Secondo le prime stime il danno totale dovrebbe ammontare a pochi milioni.

Un precedente per BLS

Come è emerso lo scorso marzo, tra 2014 e 2017, BLS ha già ricevuto da Confederazione e Cantoni indennità troppo alte per il materiale rotabile nel traffico regionale viaggiatori. In questo caso vi era stato un errore nel modello di calcolo.

In base a un accordo raggiunto con l'UFT, la società dovrà restituire 29,4 milioni di franchi sotto forma di riduzione delle indennità nel periodo 2019-2022.

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