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SUVA: meno incidenti nel periodo di lockdown da marzo a maggio

Nel 2019 l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni dei dipendenti ha registrato quasi 870'000 casi. Due terzi sono avvenuti nel tempo libero. KEYSTONE/PHOTOPRESS/PATRICK B. KRAEMER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 settembre 2020 - 10:59
(Keystone-ATS)

Nel 2019 in Svizzera tra i lavoratori dipendenti si sono registrati 868'159 infortuni professionali e non. Due terzi sono avvenuti nel tempo libero. Rispetto all'anno prima c'è stato un aumento dell'1,5%, ma dovuto al maggior numero di persone assicurate.

Lo precisa un comunicato odierno della SUVA. In base ai dati raccolti dall'istituto nazionale di previdenza contro gli infortuni presso i 27 assicuratori del ramo, gli incidenti professionali (278'736) hanno fatto registrare un aumento leggermente superiore (+1,8%) rispetto a quelli nel tempo libero (573'955, +1,6%).

Gli infortuni subiti dalle persone in cerca di impiego (15'468) sono invece scesi del 6,0%. Si tratta di una diminuzione dovuta soprattutto all'andamento positivo dell'economia nel 2019 e al calo del numero di disoccupati, sottolinea la SUVA.

I dati relativi al primo semestre 2020 evidenziano un calo sia degli incidenti professionali che non, rispetto all'anno precedente nel periodo di lockdown da marzo a maggio. La contrazione maggiore risulta nel tempo libero, dal momento che a partire da marzo non è stato più possibile giocare a calcio né sciare, precisa il fondo di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni.

Recenti analisi della SUVA mostrano poi che da luglio il numero di infortuni torna ad attestarsi quasi allo stesso livello dell'anno precedente, ma aumenta decisamente in alcune attività del tempo libero: bicicletta, giardinaggio ed escursioni o passeggiate.

I primi resoconti dettagliati sull'influsso del coronavirus sugli infortuni si avranno soltanto nel 2022, aggiunge il comunicato odierno dell'azienda di diritto pubblico per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali di lavoratori e disoccupati.

La statistica rileva essenzialmente gli incidenti occorsi ai dipendenti di età compresa tra i 15 e i 64 anni, che rappresentano una buona metà della popolazione residente.

Nel 2018 tutti gli assicuratori infortuni hanno versato complessivamente circa 4,9 miliardi di franchi per spese di cura, indennità giornaliere e rendite di invalidità.

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