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Con una maggioranza di 236 voti il Parlamento svedese ha respinto la proposta del partito di estrema destra Democratici di Svezia di togliere la cittadinanza alle persone "condannate per reati legati al terrorismo".

La misura era contenuta in un emendamento ad una nuova legge che inasprisce le pene anti-terrorismo e prevede due anni di carcere per chi lascia la Svezia per unirsi a gruppo terroristici, sei anni per chi ha ricevuto un addestramento per commettere attentati e due anni per il finanziamento di un gruppo terroristico.

Dal 2013 a oggi l'intelligence svedese ha individuato 292 'foreign fighter' che hanno lasciato la Svezia per unirsi all'Isis in Siria e in Iraq, di questi 133 sono rientrati nel Paese.

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SDA-ATS