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L'aggressore armato di spada che ieri ha ucciso due persone in una scuola svedese ha agito per "motivi razzisti": lo ha detto il comandante della polizia Niklas Hallgren all'emittente Tv SVT.

Le indagini, ha aggiunto, ruotano attorno al "movente di crimine spinto dall'odio".

Hallgren ha spiegato che le autorità hanno basato le loro conclusioni su ciò che è stato trovato nell'appartamento del killer e sul "suo comportamento durante l'attacco". Testimoni oculari, ha proseguito il capo della polizia, hanno ipotizzato che l'aggressore abbia scelto il luogo dell'attacco e le sue vittime - un professore e un 17enne, scrive la Bbc online - "sulla base dell'etnia".

"Nell'insieme il quadro indica che l'autore (dell'attacco) ha commesso i crimini nella scuola di Kronan per un motivo razzista", ha sottolineato la polizia in un comunicato.

Secondo i media svedesi l'aggressore 21enne, che è stato ucciso dalla polizia, si chiamava Anton Lundin Pettersson ed era contro l'Islam e l'immigrazione. "Era una persona solitaria - ha detto un ex compagno di classe al tabloid svedese Expressen -. Amava i videogiochi e viveva nel suo mondo".

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SDA-ATS