La lotta contro la pena di morte è stato il tema al centro dei colloqui tenutisi oggi a Salisburgo tra il ministro degli affari esteri Didier Burkhalter e i suoi omologhi di Germania, Austria e Liechtenstein nel loro tradizionale incontro annuale. I rappresentanti dei quattro paesi tedescofoni intendono rafforzare l'impegno nel Consiglio d'Europa affinché venga abolita.

Concretamente gli Stati si sforzano affinché tutti i membri del Consiglio d'Europa ratifichino "il Protocollo nr.13 per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà fondamentali, relativo all'abolizione della pena di morte in qualsiasi circostanza", ha comunicato Tilman Renz, portavoce del Dipartimento federale degli Affari esteri (DFAE) a conclusione dell'incontro.

Burkhalter ha tra l'altro presentato le priorità sulle quali la Svizzera intende concentrarsi l'anno prossimo durante la sua presidenza dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione (OSCE). Con l'Austria, che dal novembre 2013 fino al maggio 2014 deterrà la presidenza nel Consiglio d'Europa, si vogliono "portare avanti progetti concreti", è stato indicato.

Altri temi toccati sono stati la situazione in Egitto e Medio Oriente. Per quanto riguarda la Siria Burkhalter, il ministro austriaco Michael Spindelegger, il tedesco Guido Westerwelle e la ministra del Liechtenstein Aurelia Frick hanno sottolineato la necessità di una soluzione politica invece di uno scenario militare.

Prima dell'incontro a quattro Burkhalter ha avuto un colloquio con Heinz Fischer, presidente federale austriaco.

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