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Il numero di interruzioni volontarie di gravidanza in Svizzera continua a diminuire, sono infatti passate da 10'853 nel 2012 a 10'444 lo scorso anno. In Ticino nel 2013 gli aborti voluti sono stati 528, due in meno rispetto all'anno precedente, 422 (contro i 387 del 2012) invece se si considerano solo le residenti. Questo è quanto emerge dalle cifre pubblicate oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST).

Tra le donne residenti in Svizzera sono state 10'137 a scegliere l'aborto, precisa l'UST. Tra queste ultime il tasso delle interruzioni volontarie di gravidanza (IVG) è di 6,4 ogni 1000 donne tra i 15 e i 44 anni. Ammonta invece a 4,0 per le adolescenti tra i 15 e i 19 anni. L'1% di tutti gli aborti per scelta avvenuti in Svizzera riguarda infine le giovani al di sotto dei 15 anni.

La maggior parte delle IVG (95%) sono avvenute durante le prime dodici settimane di gravidanza, il termine legale. Oltre tale periodo è possibile praticare l'aborto solo se viene clinicamente dimostrato che sussiste un serio rischio per la madre.

In circa due terzi dei casi (68%) si è fatto ricorso a medicamenti invece il metodo chirurgico è stato impiegato nel 32% dei casi. Le donne domiciliate all'estero rappresentano il 3% del totale.

La quota più alta delle IVG è stata registrata nella regione del lago di Ginevra: per ogni 1000 donne tra i 15 e i 44 anni vi sono stati 9,1 aborti. Segue la regione di Zurigo con una quota di 7,2 e quella del Ticino con 6,8. La quota minore è quella della Svizzera centrale con il 4,1.

SDA-ATS