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Svizzera: meno acquisizioni nel primo semestre, ma crescita volume

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 luglio 2012 - 15:17
(Keystone-ATS)

Fusioni e acquisizioni di imprese in flessione in Svizzera nel primo semestre dell'anno. Lo indica uno studio della società di consulenza KPMG pubblicato oggi, secondo cui nel periodo sotto esame sono stata eseguite 133 transazioni, in calo dell'8% su un anno. In crescita invece il volume - quasi il 50% in più - a causa in particolare dell'acquisizione di Xstrata da parte di Glencore.

Il volume delle operazioni ha raggiunto gli 83 miliardi di dollari, (81,2 miliardi di franchi), pari ad un incremento su un anno del 47%. Tale somma costituisce un record da quando sono incominciati i rilevamenti nel 2007, indica KPMG. L'operazione Xstrata/Glencore rappresenta la metà di tale volume.

Ma il primo semestre del 2012 è stato contraddistinto anche da altre operazioni importanti, come l'acquisizione da parte di Nestlé del settore alimentare dell'americana Pfizer per 11,9 miliardi di dollari o il rilevamento del 45% delle azioni del gruppo chimico-alimentare Alliance Boots, con sede a Zugo, da parte della società statunitense Walgreen per 6,7 miliardi di dollari.

A fare soprattutto shopping sono state le società svizzere, col 67% globale delle acquisizioni o rilevamenti di azioni, di cui il 27% in Svizzera e il 40% all'estero. La predilezione per le transazioni estere si spiega, secondo KPMG, con la forza del franco.

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