Navigation

Svizzera: nuove priorità per il Nord Africa

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 maggio 2011 - 19:54
(Keystone-ATS)

Dopo le sollevazioni popolari nel mondo arabo, la Svizzera cerca di definire nuove forme di collaborazione con i paesi del Nord Africa. La conferenza regionale degli ambasciatori, svoltasi sotto la direzione della consigliera federale Micheline Calmy-Rey, è giunta alla conclusione che sono tre i punti principali da approfondire.

Al centro degli interessi, secondo quanto comunica il Dipartimento federale degli affari esteri, vi è la collaborazione economica e la creazione di nuovi posti di posti di lavoro, in particolare per i giovani. Altri argomenti di primo piano sono la restituzione degli averi accumulati abusivamente dalla ex classe dirigente della regione e il rafforzamento del principio dello stato di diritto. In questo campo sono necessarie procedure di assistenza giudiziaria più efficaci.

La Svizzera, secondo quanto comunicato ieri dalla presidente della Confederazione Calmy-Rey, ha finora congelato 830 milioni di franchi riconducibili agli ex potenti di Egitto, Libia e Tunisia. Berna vuole peraltro varare provvedimenti nell'intento di promuovere uno sviluppo sostenibile in quell'area. È infatti nell'interesse della Svizzera, secondo quanto dichiarato dalla consigliera federale, sostenere la stabilità politica ed economica della regione.

La conferenza regionale degli ambasciatori, svoltasi sull'arco di tre giorni, ha riunito una cinquantina di diplomatici attivi in Nord Africa e nel Medio Oriente.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?