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La Svizzera aderisce alla Convenzione delle Nazioni Unite del 13 dicembre 2006 sui diritti delle persone con disabilità. Lo si legge in un comunicato odierno del Dipartimento federale dell'interno (DFI) nel quale si precisa che l'atto ufficiale è stato consegnato oggi alla sede centrale dell'Onu a New York.

La Convenzione è uno dei principali strumenti per la tutela dei diritti umani a livello internazionale e ha lo scopo di garantire alle persone portatrici di handicap la partecipazione attiva alla vita pubblica, economica e sociale.

La Convenzione - precisa la nota - non istituisce diritti speciali, ma concretizza i diritti umani fondamentali tenendo conto delle specificità dei disabili, in particolare ne promuove le pari opportunità e previene ogni forma di discriminazione nei loro confronti.

Ogni Stato parte è obbligato a presentare regolarmente un rapporto all'Onu, che è autorizzato a formulare pareri e raccomandazioni.

Aderendo alla Convenzione, la Svizzera riafferma la propria volontà di fare quanto in suo potere per promuovere le pari opportunità delle persone portatrici di handicap e di onorare l'impegno assunto dieci anni fa con l'entrata in vigore della legge sui disabili.

La Convenzione gode di un ampio riconoscimento internazionale: entrata in vigore il 3 maggio 2008 dopo essere stata ratificata da 20 Stati, è stata sottoscritta fino ad oggi da 158 Stati e ratificata da 144 (inclusa l'UE).

L'Assemblea federale ha approvato il 13 dicembre 2013 l'adesione alla Convenzione e incaricato il Consiglio federale di procedere alla sua ratifica. Decorso il termine di referendum, il 9 aprile scorso il presidente della Confederazione Didier Burkhalter e la cancelliera federale Corina Casanova hanno firmato l'atto di adesione.

SDA-ATS