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Svizzera all'avanguardia nelle tecnologie pulite, studio

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 marzo 2011 - 17:24
(Keystone-ATS)

Il settore svizzero delle ecotecnologie è fra i più innovativi al mondo se si considera il numero di richieste di brevetti. Secondo un nuovo studio, le imprese della Confederazione consacrano inoltre una parte significativa dei loro investimenti alle tecnologie pulite.

In base allo "Swiss Cleantech Report", lo studio sul settore pubblicato oggi dal KOF, il Centro di ricerche congiunturali del Politecnico di Zurigo, il ramo delle tecnologie verdi, che comprende ad esempio gli impianti solari e le pompe di calore, registra una crescita più rapida di tutti gli altri settori tecnologici.

Le imprese elvetiche consacrano in media fra il 5 e il 7% dei loro investimenti complessivi alle tecnologie che garantiscono un miglior rendimento energetico. Il tasso sale ad oltre il 12% per l'industria della carta e il settore dell'elettrotecnica e raggiunge un picco del 48% per i fornitori di elettricità.

In Svizzera sono attualmente 160'000 le persone impiegate nel settore "cleantech". Secondo i dati della Segreteria di stato dell'economia (Seco), nel 2008 il valore aggiunto lordo creato dalle tecnologie pulite raggiungeva i 20 miliardi di franchi. Il settore è sempre più orientato verso l'esportazione: il 40% circa di tutti i prodotti "cleantech" sono venduti all'estero.

La Svizzera è uno dei paesi più innovatori in questo campo, sottolinea ancora il rapporto. Nel 2008 si sono registrate 20 richieste di brevetti per ogni milione di abitanti. Una cifra superata al mondo soltanto dalla Germania (23).

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