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Per impedire l'aggiramento delle sanzioni internazionali in relazione al conflitto in Ucraina, il Consiglio Federale ha ampliato a 61 nominativi la lista di persone ucraine e russe con le quali le banche svizzere non potranno più concludere nuovi affari. Alla lista sono state aggiunte 13 persone nonché due società della Crimea. La modifica sarà in vigore da domani a mezzogiorno, precisa un comunicato odierno della Segreteria di Stato dell'economia (SECO).

In testa ai nuovi nominativi figura il vice capo dell'amministrazione del Cremlino, Viaceslav Volodin, responsabile della politica di annessione della penisola di Crimea da parte della Russia.

La nuova lista comprende anche il generale Vladimir Shamanov, comandante dei paracadutisti russi, e Vladimir Pligin, presidente del comitato della Duma per il diritto costituzionale, nonché dirigenti separatisti dell'Ucraina orientale, come Viaceslav Ponomarev, l'autoproclamato sindaco di Slaviansk, Igor Bezler, leader delle forze di autodifesa di Gorlovka, e Igor Kakidgianev, sempre nella regione di Donetsk.

Le persone fisiche che vi figurano attualmente sono così 61 e, per la prima volta, due imprese energetiche ucraine in Crimea, Shernomorneftegaz e Feodosia, confiscate dopo l'annessione della penisola da parte della Russia in marzo.

SDA-ATS