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Il ministro degli esteri Didier Burkhalter ha ricevuto oggi a Berna il suo omologo angolano Georges Rebelo Pinto Chikoti, in visita ufficiale di lavoro.

I due hanno firmato un memorandum d'intesa che prevede consultazioni politiche a intervalli regolari, al fine di approfondire i rapporti tra i rispettivi paesi.

Le relazioni economiche tra Angola e Svizzera sono piuttosto modeste. Negli ultimi anni, sono tuttavia aumentati gli investimenti diretti di imprese svizzere nel Paese africano. Al fine di promuoverli ulteriormente, i due Stati stanno negoziando un accordo sulla protezione degli investimenti, precisa un comunicato odierno del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Burkhalter ha tra l'altro espresso soddisfazione per l'attuazione di un accordo del 2012 tra la Svizzera e l'Angola, che prevede la restituzione al Paese africano di 43 milioni di franchi. Tali fondi, che erano stati confiscati dalle autorità giudiziarie ginevrine nel 2008 per riciclaggio di denaro, sono ora utilizzati per progetti a favore della popolazione angolana. Uno di questi mira, ad esempio, a realizzare una scuola agraria nella provincia di Luanda Sul, per promuovere lo sviluppo economico e la diversificazione dell'economia angolana - aggiunge il DFAE.

I colloqui, avvenuti nella casa von Wattenwyl, sono stati incentrati soprattutto sulle relazioni politiche bilaterali e sui rapporti economici tra Svizzera e Angola, ma i due ministri degli esteri hanno discusso anche della cooperazione a livello multilaterale e di temi legati all'attualità mondiale, sia regionale che internazionale, facendo tra l'altro riferimento alla situazione in Burundi e in Ucraina. L'Angola è stato eletto membro non permanete del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per il 2015-2016.

Chikoti è il primo ministro degli esteri angolano a visitare la Svizzera dal 2001. L'ultimo contatto ad alto livello tra Berna e Luanda risaliva al 2013, in occasione di un viaggio in Angola della consigliera federale Simonetta Sommaruga durante il quale sono stati firmati due accordi: uno sulla riammissione di richiedenti l'asilo respinti e uno per l'esenzione dei visti per i diplomatici.

Dal 2002, anno della firma dell'accordo di pace che ha messo fine a 27 anni di conflitto interno, l'Angola sta vivendo un notevole boom economico, dovuto soprattutto alla ricchezza di materie prime e al ripristino delle infrastrutture.

Dal 1996 al 2009 Berna non ha avuto alcuna ambasciata nel paese dell'Africa occidentale, ma Negli ultimi anni, Svizzera e Angola hanno progressivamente ampliato le loro relazioni.

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SDA-ATS